La chiropratica nasce nel 1895 negli Stati Uniti d'America ad opera di D.D. Palmer, il primo chiropratico dell'era moderna. Dopo cento anni dalla sua nascita, negli USA, si contano più di 70,000 chiropratici.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la salute come stato di "benessere fisico e psichico" dell'individuo. Questa definizione ben si adatta alle finalità della chiropratica che presuppongono, per l'ottenimento ed il mantenimento di questo stato di benessere generale, la presenza di un equilibrio armonico tra le componenti fondamentali dell'individuo e cioè: il fattore strutturale, il fattore chimico ed il fattore mentale. Per questo motivo, la chiropratica gioca un ruolo peculiare nella cura della salute, avvalendosi, da un lato, della conoscenza scientifica in continua evoluzione e, dall'altro, rifacendosi ai concetti antichi di vitalità, energia vitale, armonia e guarigione naturale.

La chiropratica, oltre ad essere una filosofia e un arte, è soprattutto una scienza clinica che si occupa dell'analisi e del trattamento degli squilibri del sistema strutturale (muscolo scheletrico), biochimico, mentale ed energetico dell'organismo. Il dottore in chiropratica cerca di individuare e correggere gli squilibri, soprattutto a livello del sistema strutturale, mediante correzioni manuali specifiche e senza dover ricorrere all'utilizzo di farmaci o medicamenti, stimolando le capacità naturali di guarigione dell'organismo. La chiropratica ci insegna che il modo migliore per mantenere il nostro stato di salute consiste nel rimuovere, tutte le volte che ciò è possibile, quei fattori che interferiscono con le normali funzioni dell'organismo e che condizionano, ad esempio, l'insorgenza di uno stato di stress strutturale. Questi fattori includono, tra gli altri: l'inquinamento ambientale, alcuni tipi di farmaci, certi agenti chimici, i cibi non naturali, l'ansia, gli stati di tensione e di stress emotivo.

Il termine "intelligenza innata" fu proposto da DD Palmer, (inventore della Chiropratica, un secolo fa) per identificare quella forza vitale che anima ogni essere vivente. La sua idea era molto avanti per il suo tempo, e adesso possiamo capire la grande intuizione che sta dietro questo concetto di intelligenza innata. Il linguaggio scientifico di oggi parla di esseri viventi come sistemi complessi, non lineari che si auto organizzano funzionando lontano dall'equilibrio termodinamico.

Posizioni scorrette del midollo spinale, dei nervi e delle vertebre possono creare una tensione meccanica, conosciuta nella letteratura come "adverse mechanical cord tension".